Il progetto

 

L’Associazione Riscatto Urbano nasce a Napoli all’inizio del 2014. Al suo interno confluisce oggi un team di giovani provenienti da realtà formative e professionali diverse ma accomunati da una stessa visione. Riscatto Urbano è un laboratorio dove promuoviamo e forniamo strumenti innovativi per supportare progetti sostenibili e di innovazione sociale. Svolgiamo attività di ricerca per contribuire a generare strategie di rigenerazione territoriale.

La priorità sarebbe quella di progettare città resilienti sviluppando piani urbanistici che siano occasione vera di confronto delle comunità locali. Pianificazione come processo culturale e come occasione per ripensare al territorio valorizzando le potenzialità degli individui. La cultura della pianificazione non può essere quindi svenduta e la sua poca applicazione è sotto gli occhi di tutti. Tra le numerose attività in cantiere, abbiamo ritenuto necessario creare un database al cui interno far confluire le informazioni riguardanti lo stato di attuazione degli strumenti urbanistici presenti nei comuni della Campania.

In uno scenario dove una buona metà dei comuni della Campania (che sono ben 550) risulta avere strumenti alquanto obsoleti, come il Programma di Fabbricazione o il Regolamento Edilizio e nelle more degli obiettivi dell’Associazione, quale promozione e denuncia delle attività che interessano il territorio regionale, l'associazione Riscatto Urbano ha deciso di approfondire la questione con uno studio, promuovendo “Star4Planning”, un progetto che mira a fare un quadro completo sullo stato della pianificazione urbanistica sul territorio regionale. L'idea nasce dall'esigenza di sensibilizzare gli enti locali le associazioni e i singoli cittadini su tematiche riguardanti la pianificazione urbanistica comunale.

 La ricerca svolta dal gruppo di ricerca composto da Francesco Abbamonte, Andrea Graziano, Francesco Frulio, Marco Lauro, Roberto Musumeci e Stefano Perna, con il supporto scientifico del Prof. Pasquale De Toro; ha fatto leva non solo sui comuni che sono dotati o meno di un Piano Regolatore Generale, ma anche cercare di capire chi è riuscito a portare fino in fondo l’iter procedurale fino all’approvazione del nuovo strumento urbanistico. Ogni comune è stato “schedato”: abbiamo cercato di ricostruire dal punto di vista cronologico, comune per comune, tutte le vicende urbanistiche.

E’ stato elaborato un Database Geografico con strumenti GIS che ci permetterà di visualizzare tutte le informazioni che ci interessano maggiormente. Presto il lavoro sarà online utilizzando una piattaforma di Webgis e sarà disponibile in formato cartaceo con i dati più rilevanti.

Successivamente si potrebbe costruire un tavolo di lavoro in cui verranno passati in rassegna i piani urbanistici comunali e definire l'assegnazione di un premio al comune che si è maggiormente distinto per impegno, innovazione ed efficacia dell'iter pianificatorio, valutato da una commissione nominata ad-hoc. Allo stesso modo i comuni che non hanno ancora avviato l’iter procedurale per la formazione del PUC saranno “segnalati” in modo tale da metterli in condizione di attivare le procedure così come elencato in precedenza dalle varie proroghe.

Lo stato della pianificazione urbanistica comunale al 2004 vedrebbe il 90,5% dei comuni della regione dotati di strumenti urbanistici generali: di Prg (sono 388) nel 70,4% dei casi e di PdF nel 20,1% dei casi (sono 111); nel 9,4% dei comuni (ben 52), quindi, non opera ancora alcun piano urbanistico.

A distanza di 11 anni, la situazione non è cambiata molto: solo 68 sono i comuni che hanno approvato il Piano Urbanistico Comunale (circa il 12%), prevalentemente nella provincia di Salerno, data anche l’approvazione del PTCP. Risulta invece ancora elevato il numero dei comuni che non ha nemmeno avviato l’iter, soprattutto in provincia di Napoli e Caserta.

Sono ancora 365 i comuni che hanno come strumento urbanistico vigente un Prg, mentre vengono dimezzati i comuni provvisti di PdF (ora 49). Resta pertanto ancora qualche comune che non si è dotato di strumento urbanistico (3).

Normativa di riferimento